Fra Anmic e Comune di Grumello per dare risposte concrete
da Super User
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L’ANMIC ha da sempre sviluppato strette collaborazioni con molte amministrazioni locali per risolvere insieme alle realtà territoriali, e quindi con maggiore efficacia e capillarità, i problemi che affliggono i disabili. Fra le esperienze più interessanti maturate, grazie a questa sinergia, sul territorio, vi è quella del Comune di Grumello del Monte. Abbiamo tentato di tracciare un bilancio insieme all’assessore ai Servizi sociali Simona Gregis: con Lei abbiamo parlato di cosa è stato fatto e di quali sono i progetti per il futuro. In un complicato contesto di risorse sempre più scarse e di bisogni in aumento, quali sono stati gli interventi dell’amministrazione di Grumello del Monte a sostegno delle famiglie alle prese con i problemi collegati alla disabilità? "Negli ultimi anni è diventato sempre più importante usare al meglio i pochi fondi disponibili, impegnandosi al massimo affinché i nuclei in questione non vengano lasciate sole.
Abbiamo molte strutture presenti sul nostro territorio e siamo sempre stati sensibili a questo tema. Uno dei progetti principali rivolti ai disabili, in cui investiamo molto, riguarda l’assistenza scolastica degli alunni dalle elementari alle superiori. Il forte incremento di bambini autistici ci ha anche portato a sviluppare il progetto “Autonomia” per sostenerli a gestire l’impegno scolastico ad esempio aiutandoli nello svolgimento dei compiti e nella preparazione della cartella. Al di fuori di questo specifico contesto, abbiamo avviato alcuni progetti socio-occupazionali per permettere l’avviamento al lavoro di questi ragazzi che si inseriscono nella nostra comunità prestando servizio nelle strutture del territorio". La stretta collaborazione avviata con L’ANMIC ha già portato i primi frutti concreti? Come è stata accolta dai suoi concittadini? "I miei concittadini hanno accolto molto bene questa convenzione di consulenza che abbiamo stipulato con l’associazione, capendone subito l’utilità ed iniziando presto a fidarsi. Prima si rivolgevano a noi o alle assistenti sociali ma non eravamo attrezzati per svolgere tutte le attività necessarie. Ora l’ANMIC ci ha sollevato da questo impegno aiutandoci a fornire tutte le informazioni con maggiore precisione, oltre che a ridurre i tempi di attesa. Un altro sportello, inoltre, è stato aperto alla Bottega della Domiciliarità presso la Fondazione Madonna del Boldesico: un’ulteriore possibilità per gli utenti, nata in un progetto di Ambito ed ora arricchita dalla presenza dell’associazione". I nodi da affrontare restano numerosi e in continua evoluzione. Avete già in programma nuovi progetti anche a sostegno degli anziani o per quanto riguarda il sentito
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